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Carissimo
Mauro,
devo davvero complimentarmi con te perché da quando il sito
dell'AMP è stato scisso tra "museo" e "attività"
è finalmente diventato dinamico e si è arricchito
di importantissime informazioni per noi fan di Moana.
Ho letto le lettere di Mara e mi hanno toccato molto, vorrei ringraziarla
perché è grazie a persone come lei che il ricordo
di Moana riesce a resistere e a restare incontaminato da tutta la
spazzatura nella quale, per comodità, ora che non può
più parlare, vorrebbero definitivamente soffocarla.
Tra le attività leggo una nota ancora grigia "Apocalisse
con figuraccia" ed è per questo che ti scrivo. La mia
intenzione infatti, se me lo permetterai, è quella di colorare
di rosso anche questa linea, grazie a quattro foto del presepe incriminato
che ti invio, scattate dalla mia amica Rosy.
Ancora una volta Moana è riuscita addirittura a dividere
la forza economica e politica più potente del nostro paese,
la chiesa; e pensare che nel presepe erano presenti anche il Presidente
Prodi, Charlie Chaplin, Buster Keaton… loro cosa hanno di
natalizio? Assolutamente nulla, eppure di loro non si è neanche
parlato.
Peccato che Moana non ci sia, io l'avrei vista davvero bene in un
presepe vivente, l'avrei vista accanto a Giuseppe, con la sua bellezza,
la sua perfezione, la sua femminilità. Gli altri che parte
sarebbero stati in grado di interpretare? Forse nessuna; forse è
proprio questo il motivo per il quale di quella statuina tanto si
è parlato e non delle altre; forse di colpo tutto il paese
si è ricordato che Moana è morta stringendo un rosario
rosa tra le mani e forse proprio nel giorno di Natale tutti volevano
strapparle di mano quel rosario, diventato ormai troppo scomodo.
Moana è Puttana o Santa, non ci sono vie di mezzo, in base
al momento, in base all'umore, in base alla stagione… in base
a come a tutti fa più comodo pensarla e trattarla. Pochi
hanno capito che in realtà Moana rappresenta l'equilibrio
perfetto, che Moana è una sola e che come sottolinea il suo
stesso nome, è il punto più profondo del mare.
Mi piacerebbe sedermi nuovamente al tavolo di un caffè
con te e Sabina e farmi raccontare ancora di lei perché
io ormai non credo più a nulla; voglio conoscere Moana
come era veramente e posso farlo solo tramite il racconto di chi,
come voi, le è stato vicino.
Evviva Moana!
matteo
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