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22/09/2004
Nel programma « Complementi d’inchiesta »
su France 2, di una lunga intervista di A.S. nella quale articolava
una complessa analisi critica dell’effetto di tribalizzazione
e disgregazione della democrazia svolto dal corporativismo
politico delle “comunità identitarie e ideologiche”
che agiscono nella società francese (femminismo, movimenti
omosessuali, ecologisti, ecc.), analisi sviluppata da molti
anni nei suoi saggi a carattere sociologico, viene diffuso
solo un breve passaggio critico relativo alla comunità
ebraica (a certi ebrei ricchi e potenti che, secondo A. S.,
rifiuterebbero a priori di fare qualsiasi autocritica) e al
conflitto con le fasce più povere dell’immigrazione
islamica delle banlieue parigine, tale da farlo passare per
un antisemita tout court.
24/09/2004
A.S. fa un appello su una tv-on- line, OummaTV, denunciando
la manipolazione subita nell’emissione di France 2,
non riconoscendo come propria la sua dichiarazione montata
malamente nel servizio e invitando i realizzatori del programma
ad una rettifica o a concedergli la possibilità di
replicare alle numerose proteste sollevate da quel passaggio
televisivo decontestualizzato, nonché alle minacce
di morte inviategli tramite e-mail. Nulla di quanto da lui
richiesto verrà esaudito da nessuna emittente pubblica.
28/09/2004
Un gruppo di una ventina di giovani, con caschi da moto
e sciarpe, armati di manganelli e di lacrimogeni, fanno
irruzione nella libreria "Nel paese di cuccagna",
in via Vieille du Temple verso le 20h 00, durante una serata
in cui A. S. dedica ad un numeroso pubblico il suo ultimo
libro “Miserie del desiderio”. Al grido di “Israele
vincerà!” il commando rompe la vetrina della
libreria, saccheggia la libreria e ferisce sei o sette persone
che assistono alla serata di dediche. A.S., che stava facendo
dediche sul suo ultimo libro "Misères du désir",
spiega di aver ricevuto delle minacce di morte dopo la diffusione
da parte di France 2, nella sua trasmissione "Complément
d'enquête", di una sua dichiarazione sulla comunità
ebraica francese montata malamente. Lo scrittore aveva già
sostenuto la lista Euro-Palestinese, alla quale partecipava
l’umorista arabo Dieudonnè, alle scorse elezioni
europee. A. S. dichiara che “il mio grande torto è
di avere delle opinioni filopalestinesi e di difendere l’attore
Dieudonnè”.
vedi il video dell'aggressione
3/11/2004
A.S. ritira il proprio appoggio alla lista Euro-Palestinese,
in relazione agli scontri avvenuti tra immigrati arabi e
forze di polizia nelle banlieues di Parigi, in quanto in
disaccordo con il programma della lista di importare una
seconda Intifada in Francia, non sembrandogli un buon servizio
reso agli immigrati quello di farli passare per una colonna
francese di Hamas.
A.S. ritira il suo appoggio perché non è nelle
sue intenzioni aggravare la balcanizzazione della Francia
e delle banlieues da parte delle “comunità”,
ma lavorare, al contrario, al rispetto e all’applicazione
della legge repubblicana da parte di tutti i cittadini francesi,
immigrati inclusi.
27/31 agosto 2006
Una delegazione formata da Dieudonné, Thierry Meyssan
e Alain Soral si reca in Libano per verificare la situazione
durante i bombardamenti in corso sul confine con Israele.
13/09/2006
A.S. è nuovamente aggredito dallo stesso tipo di
commando che aveva messo in atto l’aggressione alla
libreria di via Vieille du Temple. Viene leggermente ferito
dagli aggressori agli occhi da uno spray irritante, per
il quale perde la vista per ventiquattro ore, al volto,
alla spalla e alle mani. Deve passare qualche ora all’ospedale.
Come la volta precedente, una denuncia viene sporta presso
gli uffici di polizia.
14/09/2006
L’editore di A.S. diffonde il seguente comunicato:
Quando uno scrittore è aggredito per la seconda volta
senza alcuna reazione dei poteri pubblici.
Il 13 settembre, pochi minuti prima della mezzanotte, lo
scrittore Alain Soral è stato nuovamente aggredito
in piena Parigi da un commando armato che lo aveva già
impunemente aggredito durante una seduta di dediche dei
suoi libri in una libreria a via Vieille du Temple. Questa
nuova aggressione è senza dubbio da porre in relazione
al suo recente viaggio in Libano e ai commenti apparsi sui
alcuni di alcune comunità […]
Una denuncia è stata depositata alla polizia come
fu fatto per la sua precedente aggressione (aggressione
che non è mai stata il soggetto di un’inchiesta
ne di un interpellanza malgrado ci fossero stati sette feriti,
cosa che non può che confermare il sentimento di
impunità a quei criminali) […]
E’ anormale, pericoloso e illegale che in un paese
libero come il nostro, nel cuore di Parigi, delle milizie
possano aggredire un uomo con il pretesto che le sue idee
non gli sono gradite.
Di fronte a questo violento attentato alla libertà
di espressione, noi tutti dobbiamo condannare queste ingiustificabili
derive, col rischio che il dibattito delle idee diventi
un campo di battaglia e di aggressione fisica da cui la
nostra democrazia non ha niente da guadagnare.
Perciò lanciamo un appello alle più alte autorità
di questo paese, al Presidente della Repubblica, al Primo
Ministro, al Ministro degli Interni e al Sindaco di Parigi
Bertrand Delanoé, perché facciano tutto quanto
in loro potere per assicurare la sicurezza di un loro concittadino
la cui vita è attualmente gravemente minacciata.
Franck Spengler
Editore
11/10/2006
In seguito alle ferme, ma mediaticamente deboli, prese di
posizione di A. S. e di qualche sito Internet che invitano
i sostenitori dello scrittore a manifestare presso le massime
Istituzioni francesi la volontà che gli venga assicurata
una scorta (come avvenuto di recente in Francia per lo scrittore
Robert Redeker, anche lui di sinistra come A.S., ma minacciato
dagli estremisti islamici), giunge solo una laconica risposta
di constatazione dei fatti del Gabinetto del Primo Ministro
ma nessun segnale dal Ministro degli Interni Nicolas Sarkozy.
3/12/2006
A.S. viene espulso da una giornata di dediche all'Istituto
di Scienze Politiche di Parigi, alla quale era stato regolarmente
invitato, in quanto la sua presenza rappresenta una minaccia
per tutti i presenti, in relazione alle minacce di morte
che ancora ignote organizzazioni estremiste gli hanno rivolto.
Al rifiuto dello scrittore di lasciare il suo banco, le
forze della Securitè e poi quelle di Pubblica Sicurezza
lo hanno circondato e scortato fino all’uscita dell’Istituto,
tra le proteste e gli applausi di parte del pubblico presente,
non consentendogli nemmeno di firmare dediche sulla strada.
Per altri particolari su quest’ultimo fatto, leggi
il comunicato del Partito
dell’Amore a sostegno di A.S..
vedi il video dell'espulsione
13/12/2006
In seguito alla preoccupante escalation della violenza e
dell'isolamento mediatico e culturale di A.S., Mauro Biuzzi,
che in un incontro con lo scrittore nello scorso maggio
a Parigi aveva potuto constatare personalmente la gravità
della sua situazione, propone al Comitato Direttivo del
Partito dell'Amore e dell'AMP di uscire tempestivamente
dal silenzio, pubblicando un comunicato in difesa di A.S.
e organizzando una Lista di Pubblici Sostenitori in Italia,
da indirizzare al Ministero degli Interni francese per la
immediata concessione allo scrittore della protezione della
Forza Pubblica. Leggi il comunicato.
Nota:
si stabilisce inoltre di aggiornare su questa pagina
del sito dell'AMP il costante monitoraggio cronologico di
questo caso, per mettere al corrente, in lingua italiana,
dei fatti ulteriori che riguarderanno l'evolversi di questa
incresciosa vicenda e dei risultati ottenuti dalla nostra
iniziativa.
scheda di G. S.
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