Attività              
Associazione Moana Pozzi - Attività - Barbarella è tornata sulla Terra!
settembre 2004
    Le nuove foto della prima militante del Partito dell'Amore
  Riceviamo e volentieri pubblichiamo un paio di foto dal nuovo book di Virna Bonino in arte Barbarella.

Accanto a Moana nel Parnaso della generazione storica delle pornostar italiane, come Barbarella è stata anche militante della primissima ora del Partito dell’Amore, presenza entusiasta e fiduciosa fin dalle prime ignorate sortite pubbliche di quello che sarà uno dei maggiori eventi mediatici italiani del 1992: la campagna elettorale del PdA.

Come Virna Bonino, prima del porno, aveva esordito a Torino con interpretazioni in performance underground di ottimi artisti del settore (che erano stati poi anche i nostri esordi artistici...), al contrario di molte colleghe del porno che si sono intellettualizzate approdando alla body-art (come Ilona Staller con Jeff Koons o Moana con Sylvano Bussotti o la mitica Annie Sprinkle con "il Post-Porn Modernist Show" in USA o la recente Ovidie con il "Porno Manifesto" in Francia).

Nell’esperienza del PdA trovò uno sfogo costruttivo quella sua innata intolleranza per l’ingiustizia pubblica e privata, che gli procurò non poche incomprensioni nella carriera, come quando si allontanò dalla troupe di “Avanzi” nel 1992 (dove era la Signorina Doxa) o abbandonò la scena dell’”Hamlet suite” di Carmelo Bene nel 1994 (dove era uno degli angeli barocchi, troppo vivi tra quelli di cartapesta).

Barbarella si distinse appunto per il suo caparbio impegno di “Pasionaria dell’Amore”, per la sua indimenticabile e lunga performance (sei mesi, da novembre 1991 ad aprile 1992) nelle vesti della “Libertà che guida il Popolo” nelle azioni pubbliche del PdA, per questa sua infaticabile e carismatica presenza sulle nostre barricate rosa - dalla presentazione del simbolo del PdA alle prime tribune nelle tv locali, dai tavoli della raccolta firme ai palchi della campagna elettorale – alla quale era stata spontaneamente portata dalla lucida e intelligente coscienza dell’aspetto civile e rivoluzionario insito nella sua carriera di performer del sesso.

Questo suo impegno, passione o arte, l’ha resa per sempre, come Moana e Ilona, qualcosa di molto più complesso di una semplice “impiegata della bellezza”, cosa di cui ancora la ringraziamo, invitandola a non perdere mai questa sua qualità, nemmeno nel cinismo e nella piattezza del bieco consumismo ormai dilagante in qualsiasi settore della Creatività.

Il Tempo ha aggiunto al suo splendido sguardo forme fisiche più barocche che, superati i tempi rivoluzionari alla Delacroix, meriterebbero le attenzioni di un Rubens contemporaneo, se solo gli capitasse di vedere le sue foto sul nostro sito.

Auguri, Barbarella!
   
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