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Attività 2008
   

25 dicembre - S. Natale di N.S.
Le ceneri di Fulvio Abbate.
Lo scrittore e noto polemista Fulvio Abbate, in qualità di fantasma o postumo di se stesso, mostra dagli schermi del suo blogTube dissidente, Teledurruti, l'urna contenente le sue ceneri immateriali, speditagli il giorno del Santo Natale dal nostro presidente Mauro Biuzzi a nome del PdA, quale attestato straordinario e premio per la sua recente ed eroica resistenza al regime mediatico bipolare italiano (nel suo caso, al polo sinistro).

- altri materiali nella nuova sezione Premio Le Ceneri

   

 


23 dicembre
E' arrivata anche la nostra Stella Cometa rossa e scintillante, partita questa estate dalla sede dell'AMP.
Pubblichiamo da YouTube il provino col quale Maliziosa Chanel ha partecipato all'ormai concluso casting on line della miniserie su Moana prodotta da Sky Cinema (un estratto dal suo video-premio per l'assegnazione del Premio Moana Pozzi 2008), ricordando che in meno di due mesi il video ha raggiunto i 18.600 voti ed è entrato nella sezione dei
" più votati" tra le migliaia di partecipanti al casting (vedi il casting on line).

   

 


dicembre
Genova per noi, che stiamo in fondo alla campagna...
Pubblichiamo, con senso di gratitudine per la Genova di Moana (che è anche quella del nuovo Teatro Carlo Felice di Aldo Rossi, ultimo grande architetto comunista ed italiano) ma anche per tutta la sottovalutata provincia italiana, un articolo del "Corriere Mercantile" di Genova sulla miniserie su Moana prodotta da Sky Cinema, con un'intervento di Mauro Biuzzi, articolo che finalmente ci fa onore (un "ci" inteso nel modo più allargato possibile), migliore augurio dopo tempi di disonore che ci auguriamo conclusi (se non altro in provincia...).

- leggi l'intervista al "Corriere Mercantile" di Genova (pdf - 150 KB)
 
  18 novembre
A proposito degli spropositi (i soliti) che si continuano a dire e pubblicare su Moana.
Pubblichiamo il testo integrale della segnalazione fatta dal Comitato Direttivo dell'AMP alla società che produce per Sky Cinema la fiction su Moana che uscirà nel 2009, dopo aver ricevuto la seguente mail (firmata) di avviso:

----- Original Message -----
From: xxxxxxxxxxxxxxx
To: Mauro Biuzzi
Sent: Monday, November 03, 2008 4:18 PM
Subject: forse ti interessa

testo: Ciao Mauro, sembra che ultimamente si interessino tutti di Moana, dai un'occhiata al sito tusciaweb www.tusciaweb.it


testo della segnalazione dell'AMP alla produzione della fiction su Moana:

A: Polivideo SA
Oggetto: segnalazione di intervista di Riccardo Schicchi dal titolo "Sto preparando una fiction su Moana" su Tuscia Web, del 3/11/2008.
data: 18 novembre 2008.

Egregia soc. Polivideo SA,

segnaliamo alla vs. attenzione un'intervista in cui R. Schicchi dichiara testualmente: “Ho in cantiere una fiction su Moana Pozzi, per Sky – preannuncia Schicchi -. Voglio dare qualcosa di nuovo a questo pubblico un po' addormentato dell'hard”, leggibile al seguente link: http://www.tusciaweb.it/notizie/2008/novembre/3_2moana_pozzi.htm

leggi l'intero articolo

Questa dichiarazione ci pare in palese contrasto con i reali rapporti di collaborazione/consulenza da voi messi in essere con altri Consulenti, trai quali Mauro Biuzzi e l'AMP, fino alla falsa e indebita pubblicità indiretta fattasi da Schicchi nei confronti di Sky Cinema (sopravvalutazione del proprio ruolo), ma anche e per conseguenza di detta sopravvalutazione, con l'indebito scredito operato da Schicchi nei confronti degli altri Consulenti, tra i quali Mauro Biuzzi e l'AMP.

Tutto ciò, peraltro, nella totale inosservanza del vincolo contrattuale da voi imposto a tutti i Consulenti quando scrivete: "[...] Lei riconosce ed accetta, senza aver nulla da eccepire, che i rapporti con i mezzi d’informazione inerenti la Miniserie siano tenuti dagli uffici stampa nostri e dei nostri aventi causa e si obbliga a non rilasciare a nessun mezzo d’informazione (ivi compresi a titolo esemplificativo: giornali, Tv, radio) nessun intervista o dichiarazione in relazione alla Miniserie, per tutto il periodo di produzione, e fino alla messa in onda della miniserie stessa." (nel ns. contratto, art. 3.5).

Nel segnalare chiediamo anche che detti obblighi da noi accettati nei vs. confronti, siano fatti valere unilateralmente nei confronti di tutti i soggetti da voi coinvolti, senza sperequazioni nell'invio di messaggi alla pubblica opinione che, oltre che inspiegabili, alla lunga diventerebbero dei pesanti e inaccettabili condizionamenti alla vostra operazione su Moana Pozzi (ma per riflesso anche alla nostra consulenza), come già in questo secondo caso risulta del tutto evidente (il primo fu quello in cui, giusto un anno fa, A. Di Ciesco espresse a mezzo stampa suoi "veti" surreali ad alcune fasi preliminari della produzione e della sceneggiatura; cfr. Moana Pozzi, il marito mette il veto sul film, Aldo De Luca, in Il Messaggero del 3/11/2007 - leggi l'intero articolo).

Porgiamo cordiali saluti.

Comitato Direttivo dell'Associazione Moana Pozzi
 

Cover story settembre 2008
   
  03 novembre

VOTA MALIZIOSA CHANEL (Miss Moana 2008) nel Premio Terna d'arte contemporanea !!



Questo della richiesta di voto online non è diventato il tormentone d'autunno dell'AMP. E' che per una serie di circostanze fortunate, quasi casuali, solo una settimana dopo l'ammissione ufficiale del provino di Maliziosa Chanel al casting online per l'interprete della parte di Moana nella prossima fiction di Sky Cinema (ancora votabile dal link qui sotto), la nostra Miss Moana 2008 è stata ammessa anche alla prima edizione del prestigioso Premio Terna 2008 per l'arte contemporanea, con una rielaborazione dell'immagine-simbolo del Premio Moana Pozzi realizzata da Mauro Biuzzi.

E' perciò quindi che ti chiediamo di nuovo di VOTARLA dalle ore 8,00 del 3 novembre 2008 alle ore 18,00 dell'11 novembre 2008, esprimendo una sola preferenza. Con il tuo voto puoi mandare questa immagine nella finale del Premio Terna e vederla esposta a Roma e nel catalogo della mostra.

Istruzioni per votare: tieni a mente l'indirizzo e-mail al quale vuoi che il Premio Terna spedisca la conferma della tua votazione ( che resterà anonima!), e clicca qui sotto (aspetta che nella pagina, un po' lenta ad aprirsi, si apra il bottone "Vota l'opera" a destra dell'immagine) e segui la semplice procedura indicata nel sito.

Grazie di nuovo (anche per le migliaia di voti per il provino di Chanel su Sky.it)!


- vedi l'opera e VOTALA

  28 ottobre
Miss Moana 2008 verso Lady Moana 1988?

La favola continua (e la catena delle icone pure): Maliziosa Chanel ci segnala di aver inserito estratti dai filmati che gli abbiamo dedicato, nel quadro della vittoria del Premio Moana Pozzi 2008, in un provino per il casting-on-line della protagonista della fiction su Moana Pozzi in corso di realizzazione dal canale Sky cinema.
La Dea bendata bacerà Maliziosa Chanel un'altra volta?

Noi dell'AMP, che per primi le abbiamo creduto, gli facciamo i nostri migliori auguri e più concretamente invitiamo ad affrettarsi a votarla entro il 30 0ttobre (e a vedere il suo bel provino) usando il link qui sotto.
Buona fortuna Chanel!

- vedi il provino e VOTA per Maliziosa Chanel

 
 
15 ottobre
PREMIO MOANA POZZI,
terza edizione 2008


Il PREMIO MOANA POZZI 2008
è stato assegnato a

MALIZIOSA CHANEL !!!!

Miss Moana ufficiale dell'Associazione Moana Pozzi.

Nella rinnovata sezione "Miss Moana" di Attività dell'AMP potete trovare la motivazione per l'assegnazione del Premio, l'abbondante galleria fotografica della nuova Miss Moana 2008, il video-clip girato con Chanel nell'occasione della consegna del Premio, la sineddoche del clip e tutto quanto da noi prodotto per questa nuova edizione 2008.

Potete inoltre finalmente accedere ai totali materiali inediti (meno un video dell'edizione 2005) sulle precedenti edizioni 2005 e 2006.

   Buona visione, grazie per l'attenzione e aspettiamo i vostri commenti, con la mail del sito e su YouTube!


 
- Premio Moana Pozzi 2008 a Maliziosa Chanel.
   
  Galleria foto-romanzo
   
 
   
  Estratto dal video-clip La Dea bendata.
   
 
 
 
- Inverno 2007/2008 - Ricerca della vincitrice del Premio Moana Pozzi 2008.
   
  Estratto dal video-clip La Dea bendata (Antefatto della Musa Anonima).
   
 
 
 
- Premio Moana Pozzi 2006 a Sabina Gnisci.
   
  Galleria foto-romanzo
   
 
   
  Estratto dal video-clip La Camera, la Morte e il Diavolo (Calamità cosmica).
   
 
 
 
- Premio Moana Pozzi 2005 a Letizia Letza.
   
  Galleria foto-romanzo
   
 
   
  Backstage del cortometraggio Intervista impossibile a Moana Pozzi.
   
 
 
 


22 agosto
Le fiction tv sono politicamente corrette o politicamente corrotte?
Questo dato nel titolo sembra ormai confermato, definitivamente, dalla fiction tv dal titolo "Dalida" riandata in onda un paio di sere fa su Canale 5. Alla fine della prima parte, quando la bella Ferilli si getta sul cadavere di Luigi Tenco e solleva un foglio di carta trovato in terra, abbiamo trattenuto il respiro mentre cominciava a leggere il testo. Ma l'apnea è durata poco perché la lettura è prontamente sfumata dopo la prima riga.

Ma si, sarebbe stato di pessimo gusto dar conto allo spettatore dell'unico breve testo documentario nel mare di fantasiose parole della corposa sceneggiatura biografica. Poco importa se in quel testo c'è la chiave per capire tutta la successiva teoria di suicidi, ben tre, degli uomini di Dalida e della cantante stessa.

Si dirà: ma all'AMP che gliene frega di Tenco e Dalida? Diciamo che ce ne frega parecchio di come in genere vengano ignorati dalle produzioni dei mass-media quei documenti storico-biografici che contribuirebbero a dare, di certi personaggi pubblici "scomodi" come Tenco o Moana, un'immagine diversa da quella più edulcorata che si ritiene più consona ad un pubblico che più che Sovrano viene ancora considerato Coglione.

Perciò ci è saltata alle orecchie quella stonatura ovvero sfumatura della lettura del testo del biglietto lasciato da Tenco a motivo del suo suicidio, che quindi, con la solita nostra scorrettezza politica, ripubblichiamo qui di seguito integralmente per i nostri visitatori, che non abbiamo mai trattato da coglioni:

"Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda ‘Io, tu e le rose' in finale e una commissione che seleziona ‘La Rivoluzione'. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi".

Il cantautore genovese si tolse la vita nella notte del 27 gennaio 1967 nella stanza 219 dell'Hotel Savoy di Sanremo. La sera precedente, aveva cantato sul palco del Festival "Ciao, amore ciao", abbinato con Dalida, che si toglierà a sua volta la vita alcuni anni dopo.

 




11 aprile
Chiusura campagna elettorale elezioni politiche 2008.

- Riportiamo dalla sezione Teoria del Partito dell'Amore:

- Ci arriva una segnalazione in merito ad una particolare iniziativa di Par conditio di un blogger che, per la chiusura della campagna elettorale, ha deciso di pubblicare l'appello conclusivo di Moana per il PdA alle elezioni amministrative del 1993.

- vedi il blog con l'appello-omaggio a Moana

Ci rendiamo perfettamente conto che in una campagna elettorale dove le uniche vivacità, dal punto di vista contenutistico e mediatico, sono state l'astensionismo responsabile (che non si è visto e che non può fare appelli tv) e Giuliano Ferrara, Moana e il PdA hanno ancora oggi gioco fin troppo facile...

Non siamo nostalgici ma ringraziamo il blogger e pubblichiamo anche noi la tribuna di Moana, convinti che lei ci avrebbe seguito anche oggi nella campagna astensionista, tanto per la scarsissima vocazione "governativa" e borghese che dimostrò in una vita senza sotterfugi e conformismi, quanto per la sua conseguente e rara capacità di indignarsi profondamente per la disonestà morale e in particolare per quella politica, per la sua concreta vicinanza agli umili e agli sfruttati, che sarebbe stata oggi esattamente come allora (quando il voto di protesta fece del PdA una delle bandiere popolari contro Tangentopoli, ma non fu abbastanza numeroso da salvare l'Italia da Veltrusconi. Italia che in questo senso si merita la classe politica che ha, secondo il vecchio adagio, non essendosi invece meritata Moana o le persone oneste come lei. Meditate gente...).

Noi del PdA continuiamo quella lunga marcia: il nostro ex-Voto significa appunto che pensiamo a Moana e ci asteniamo (dal votare).

E così abbiamo fatto pure la nostra tribunetta politica finale.





marzo/aprile
Le Sezioni seguenti sono aggiornate in coordinamento con il sito ufficiale del PdA, in occasione delle Elezioni Politiche del 13/14 Aprile 2008.                                                                                                                           vai al sito

 
 LO SPETTACOLO pornocratico DELLE ELEZIONI POLITICHE NON CI INTERESSA!

MATERIALI PRATICI e TEORICI per le ELEZIONI POLITICHE del 13/14 Aprile 2008.

scarica e diffondi il comunicato "Il Partito dell'Ex Voto" (pdf - 96,2 KB)

- IL PARTITO DELL'EX VOTO -

   Premesso che:

   Il Partito dell'Amore non corre e non concorre, ma fa sit-in davanti alla Tv e aspetta che passi il cadavere del suo nemico: il bipolarismo-spaghetti o Pornocrazia piccolo-borghese all'italiana.

   Non avendo quindi molto da fare e da sbraitare negli studi televisivi conservando un minimo di credibilità, noi "ex-clown della politica" ovvero "ex-colonum o contadini della politica" (vedi Ma quanto costano i clown della politica, articolo di prima pagina di Ruggero Guarini su "Il Messaggero" del 9 aprile 1992) preferiamo, con molta tranquillità, dare spazio nel nostro sito a quegli italiani, pericolosi anarchici ed irriducibili patrioti votati certamente a non trovare lavoro e cittadinanza nel loro Paese politicamente "occupato" dai soliti tesserati collaborazionisti, che pensano di sedersi come noi a riflettere sul significato dell'apertura di una campagna elettorale nonostante la mancata riforma della legge elettorale voluta dai cittadini (e sui possibili scenari che ne conseguiranno).

   Quindi pubblicheremo nel sito quanto maturerà, si diffonderà in rete (e altrove) o ci verrà segnalato in merito alle modalità che consentono di praticare un'efficace DISSIDENZA alterPOLITICA alla campagna elettorale bipolare e "confusionale" attualmente in corso in Italia [regolata dagli stessi meccanismi e dalle stesse norme di formazione delle liste, di espressione del voto (senza preferenze), conteggio/ripartizione del voto e attribuzione dei seggi alla Camera e al Senato di cui l'elettorato aveva chiesto la riforma nel precedente mandato], dissidenza democraticamente espressa tramite una ASTENSIONE DI ALTERITA' al voto per le prossime elezioni politiche di Aprile.

   Quanto detto anche con l'esplicita intenzione di:

   1) fornire una documentazione il più possibile completa su un vasto movimento d'opinione trasversale a tutte le aree politiche, al quale c'è da giurarci che non verrà dedicato neanche uno speciale nella costosa kermesse mediatica elettorale fondata sulla par conditio.

   E questo perché quell'area sociale che è comodamente bollata con il nuovo cliché di anti-politica dai media italiani in realtà non rientra in quella regola discriminatoria, la par conditio, che semplicemente serve a nascondere dietro la simulazione di un falso confronto "politico" tra candidati (all'americana), il reale conflitto tra la "politica" e strati sempre più larghi dell'elettorato.

       Parti dell'elettorato che concettualmente vorrebbero, invece che votare il meno peggio, poter esprimere con il voto la loro costruttiva adesione ad una parte politica piuttosto che la loro sfiducia alternata alla destra/sinistra, vera nomination da reality-show che finisce poi per degenerare in un voto che è, per una percentuale sempre più alta di elettorato, sempre un voto contro (altro che voto utile alla proporzionale maniera!).

   Ma contro cosa? Contro questo concetto di politica senza parti politiche (la vera anti-politica!) praticato ai danni del cittadino proprio dal bipolarismo dei "politici di professione", la cui novità formale rispetto al sistema proporzionale è che lo semplifica con uno sdoppiamento strategico del monopolio, che in forme diverse raggiunge lo stesso controllo totale dell'opinione pubblica del partito unico (questione non proprio nuova se non aporia strutturale delle democrazie moderne, almeno da Max Weber in poi).

   Altrettanto fuori centro risulta quindi l'ennesima, ma forse oggi più patetica, chiamata alle armi della ex-Sinistra radicale, che si omologa al bipolarismo (riducendo la lotta di classe ad asfittico tema identitario, con toni a dir poco filantropici e da riserva indiana) invece di smascherarne i meccanismi totalitari, riproducendone semmai la schizofrenia quando toglie la falce e martello dal simbolo mentre in Tv parla il linguaggio operaista. Magari dando poi del "qualunquista" a chi, con l'astensionismo extrapartitico, sfida simbolicamente il bipolarismo sul suo (vero) terreno politico e allo stesso tempo incassa la medesima accusa dalla sinistra bipolare e conservatrice, magari replicando con un flirt con Tremonti sulla globalizzazione à-la-mode (se non è liberalismo, si tratta di outing o di conversione?). Qualunquista a chi? Si preoccupano che l'astensionismo giustifichi future svolte autoritarie quando sono proprio loro la prova evidente che un autoritarismo è già pienamente in corso! (per non parlare della nuova destra femminista, altra dimostrazione che il sonno della ragione politica bipolare genera mostri ircocervi del desiderio politico mancato, terreno sul quale il PdA non prende certo lezioni da nessuno di quelli che non riescono a ottenere nemmeno un decimo della seduzione politica e dell'attenzione popolare e mediatica che abbiamo ottenuto noi, a prescindere dal "voto" che era già di sostanza bipolare ovvero già sempre e comunque premio alla maggioranza e censura delle cosiddette minoranze.
E' infatti con grande spirito di patria che rivendichiamo il fatto che lo sbarramento al 4% nel sistema già uninominale fu introdotto per la prima volta in Italia per impedire proprio al PdA, che rifiutava di confluire in formazioni o gruppi parlamentari per piazzare suoi candidati, di crescere proporzionalmente alla crescita del suo consenso popolare – che era già molto alto - ed in modo esclusivamente elettorale nelle legislature successive a quella del 1992);

   2) dare conto del fatto, quasi a corollario logico del punto precedente, che il legame operoso tra "politica" oligarchica e sua propaganda nei mezzi di comunicazione è un dato infine acquisito della storia dell'espressione politica italiana territoriale (successiva a quella classica e urbana pulpito/strada/piazza/balcone), nella misura in cui il suo cedimento si è manifestato per la prima volta proprio quest'anno e attraverso un nuovo media, la rete Internet, la cui novità strutturale rispetto ai media radio-cine-televisivi è proprio quella di consentire la condivisione audiovisiva di opinioni e informazioni people-to-people, senza passare sotto le forche caudine dei mass-media tradizionalmente controllati dai consigli d'amministrazione eletti dalla politica (il pubblico) o dalle concentrazioni editoriali dell'imprenditoria (il privato). Almeno fino a quando i siti, come in Cina, non verranno raggiunti (e chiusi) da nuove ordinanze e protocolli "speciali".

   Prima manifestazione, quella della Rete Interattiva, di indipendenza mediatica da quella generale omologazione o controllo autoritario dell'informazione unilaterale che è all'origine della disillusione, della dipendenza e dello sconforto politico di un elettorato costretto da anni ad avere la migliore informazione politica solo dalla cosiddetta "satira politica" del Trash di Regime.
[[parentesi per una definizione di Satira politica: forma di anomalia sociale pubblicamente ammessa dal suo campione meno sospetto, quel Grillo parlante al quale si deve forse l'inciampo governativo sulla mastelliana pietra dello scandalo, ma che nulla può però di fronte alla feroce Risposta Elettorale con la quale lo stesso Regime gli toglie la scena con un "Qui comando io!" annunciato dalle primarie, che rimette la satira politica al suo posto di Giullare nudo. Ma questo l'avevamo già fatto noi, nell'indifferenza generale, con il Partito dell'Amore e con Moana (che erano già arrivati nel 1992 dove oggi arriva la Satira dal volto incazzato, vedi il nostro unico testo di teoria politica l'Ellisse dell'Amore su bipolarismo, anti-politica, ecc.), la cui nudità politica sarà comunque sempre più forte ed autonoma di quella, più patetica e scimmiesca, dell'ormai integratissima Satira, affannata in un'affollata maratona su un viale del tramonto a tempo di gangsta-rap. Dalla società dello Spettacolo non solo non si esce con un nuovo spettacolo, ma proprio con lo spettacolo della satira la si mantiene in vita. E nemmeno la si mantiene come un moribondo in carne ed ossa, ma come un'immortale fantasma della Libertà. Insomma, una volta dentro questo nostro Sistema non se ne esce tanto facilmente: non basta cambiare il proprio mestiere con quello di intellettuale-becchino in quanto nessuna Risata lo seppellirà!
Un sistema basato sulla distizione destra/sinistra, linguaggio politico/società civile crollerà quando quella distinzione non avrà più senso (altro che Rivoluzione o Recessione o guerra civile e chissà quali altri fantasmi della Libertà!): se vogliamo mantenere questo sistema basterà continuare a dare senso alla distinzione, alla crisi su cui si poggia, credere a questa crisi. Altrimenti nervi saldi e non dargli alcun senso per la propria vita, non votare questa distinzione, disinteressarsene responsabilmente, non delegare, astenersi con verbalizzazione del rifiuto.]].

   Regime, dicevamo, che è sintomaticamente "colpevole" di aver nascosto le sue malefatte ancora in un'ennesima rimozione ovvero dentro il mastodontico e senile Teatro della Risata catartica alla "Zelig", nell'apologia del culto idolatra della Commedia all'Italiana consolatoria e piccolo-borghese (uno dei punti più bassi del peggior bullismo culturale italiano, dal Rinascimento a oggi), alternandola con la coscienza infelice dei reportage duri-e-puri che ci terrorizzano con il devastante melodramma del nostro Teatrino della Catastrofe (discariche abusive, eco-mostri, serial-killer della malasanità, crash del sabato sera, sterminio dei precari nei call-center e nei rave-party, Eros e Thanatos Center, ecc.), veri controaltari sabbatici nel Grande Olocausto Virtuale delle opulente e obsolete società dello Spettacolo, ora finalmente anche in versione political-spaghetti.

   Tutte catarsi virtuali, dicevamo, inferni e paradisi artificiali politicamente tossici (ma com'è altrimenti spiegabile l'umana sopportazione dello spettacolo di una campagna elettorale se non con la tossicodipendenza, con l'alienazione dell'anima?), alla faccia della mondializzazione e della risposta terroristica proprio di quei popoli che non hanno altro che la povertà dei loro mezzi (proprio come Internet e le bombe umane lo sono), da contrapporre all'ostentazione della ricchezza filo-occidentale, vera contrapposizione politica proprio perché accade tra modelli di vita irriducibili a qualsiasi par conditio, come la fionda tra Davide e Golia o i sassi dell'Intifada, in quanto l'accettazione dell'alterità (e non il controllo egualitaria e razionalizzante delle "differenze") è la premessa perché ci sia un vero confronto politico, ovvero un confronto tra chi ha potere e chi non ce l'ha, tra ricchi e poveri del mondo [e non un confronto truccato tra sedicenti "differenze" - politiche, etniche, culturali, sessuali, religiose, ecc. - tutte accomunate dal Monopoli dell'egemonia economica e dall'indifferenza, se non dall'odio, per la povertà: condizione radicalmente diversa dalla cultura dell'odio di classe del Novecento rivoluzionario e operaio, perché l'attuale odio per la povertà è l'espressione di un nuovo e totalizzante culto piccolo-borghese del desiderio di ricchezza finalizzata ai consumi (cioè a riprodurre solo se stessa), forma di emulazione idolatra e acritica (e non materialista, ma semmai, immaterialista) dei modelli iperfinanziari delle classi dominanti moderne condita con un po' di rozza sottocultura dei diritti umani alla Téléthon o alla "We are the world ", ma infine anche prodotto più evidente della pratica di un disimpegno progressivo e "confusionale" del peso politico degli elettori peculiare alle società controllate dall'alternanza bipolare delle maggioranze e dallo "spettacolo" della loro propaganda, elettorale e non].

   Dalla premessa consegue che:

   - Sosterremo questa campagna alter-elettorale in quanto riteniamo che la politica è l'effetto (e non la causa) in primo luogo delle norme che regolano i meccanismi di rappresentanza tra elettori ed eletti, e che quindi la "crisi della politica" deve essere risolta in ultima analisi dagli elettori, attraverso il voto, e non dagli eletti attraverso le "elezioni" (altrimenti il golpe autoritario sarebbe legittimo in una democrazia).

   - Sosterremo questa campagna alter-elettorale in quanto siamo convinti che l'esigenza di rinnovo politico espressa dal Paese e da una minima parte dell'informazione pubblica a partire dalla scorsa estate (la cosiddetta anti-politica) doveva avere come primo messaggio di risposta istituzionale proprio la riforma elettorale (ovvero il tema del rinnovo strutturale dei meccanismi che generano le forme e i contenuti di una vera rappresentanza popolare) e non la riproposizione all'elettorato dell'opzione del voto contrario alla maggioranza uscente ovvero della politica bipolare dell'alternanza "confusionale" di destra/sinistra o di repubblicani/democratici.
Meglio, come il PdA sostiene dal 1992, il sistema proporzionale più puro possibile e senza sbarramenti per avere in Parlamento una equa corrispondenza tra elettori ed eletti, per consentire a forze (ed esigenze) nuove nella società di crescere parallelamente e direttamente con le loro rappresentanze politiche, per riconquistare un maggiore decentramento e controllo popolare delle responsabilità politiche.

   - Sosterremo questa campagna alter-elettorale dato che proprio quel principio di delega è il sistema minimo di rappresentanza che è andato in crisi nella Seconda Repubblica (il bipolarismo inteso come "commedia all'italiana" della politica), la quale, per fare un esempio valido in generale, proprio in virtù di un quindicennio di alternanza "confusionale" dei Commissari per la Bonifica della Campania (peggiore del vecchio consociativismo) è diventata per tutto il mondo la Repubblica della Monnezza, passando letteralmente sulla testa e sul corpo (si pensa all'aumento dei tumori nelle comunità agricole adiacenti alle discariche di stoccaggio dei rifiuti solidi industriali, in una regione povera di industria e ricca di prodotti alimentari) di tutti gli elettori italiani, che sono stati male informati sulle conseguenze pratiche del loro voto sulla qualità finale della loro vita (crimine perfetto della realtà che le simulazioni politiche mediatiche sono riuscite a realizzare dal dopoguerra in poi laddove i regimi totalitari del '900 avevano fallito, alla faccia dei buoni propositi espressi nella Carta dei Diritti Umani se non dei milioni di morti delle cosiddette guerre di massa).

   - Sosterremo questa campagna alter-elettorale in dissidenza con la Repubblica della Monnezza alla romana (ovvero con la Repubblica del Trash all'americana) contro la quale il PdA si è chiaramente battuto già dal 1992, cioè da sedici anni, essendo la Repubblica dell'Amore da noi proposta il POLITICAMENTE ALTRO di quella alla quale, prima da "sconfitti" e poi da dissidenti, non abbiamo potuto e voluto mai partecipare.

   - Sosterremo questa campagna alter-elettorale perché già dal 1993, in accordo con la candidata Sindaco Moana Pozzi e il capolista Mauro Biuzzi, come prima conseguenza di detta scelta alterpolitica decidemmo di aprire le liste dei candidati a Consigliere del Comune di Roma per il Partito dell'Amore ad oltre cinquanta candidati che non dovevano avere altra qualifica politica che quella di non essere "professionisti della politica" ma "semplici" cittadini romani appartenenti a categorie sociali precarie e di profilo medio/basso (casalinghe, tassisti, pensionati, netturbini, studenti, ecc. vedi l'annuncio e la lista dei candidati), scelta fatta quando l'accusa ideologica di "qualunquismo"(anche se il togliattiano "verme, farabutto e falsario" per G. Giannini, nel nostro piccolo, non ce lo siamo fatti certo mancare, vedi per tutti il succitato "clown della politica") non aveva ancora cominciato a perdere terreno a fronte della nascita di una nuova e diffusa alterità politica, scelta fatta scommettendo sull'esistenza di quella alterpolitica che il PdA per primo ha teorizzato in Italia, ma anche clamorosamente rappresentato (anche con l'alleanza con il Partito Pensionati), proprio attraverso una pratica del sistema elettorale più orientata ad una partecipazione anticonvenzionale e diretta dell'elettorato italiano.

   - Sosterremo questa campagna alter-elettorale in assoluta continuità con quella che chiamammo nel 1992 una coraggiosa scelta politica di Estremo Centro, ovvero una scelta indifferente al teatrino delle appartenenze alla genealogia della Destra e della Sinistra del dopoguerra, ereditate dalle ricadute della Guerra Fredda sul Grande Teatro della politica coloniale e di occupazione su cui si fondò, e ancora si fonda, dopo la caduta del fascismo, l'Italia uscita dal referendum Monarchia/Repubblica, l'Italia che non può uscire dalla "Prima Repubblica" perché ci deve ancora entrare, quella sempre più spudorata Repubblica del Palazzo e dell'omologazione dei conflitti nella simulazione mediatica , di pasoliniana memoria, mancante appunto di seduzione politica, alla quale nessun "fascismo o antifascismo in ritardo" [[parentesi della Grazia: qui si intende l'attuale MinCulPop mediatico e laico-teologico piccoloborghese, di quei "Comunicatori del Novecento" che occupano le piazze della Capitale del Capitale con i loro pulpiti cine-tele-comic-rockettari, nuovi Savonarola omofobici ovvero Tromboni autoreferenziali ai quali manca la laica Venere de' Medici almeno quanto gli manca la sacrissima Maria Maddalena, se proprio non vogliamo dire la Grazia in nome della quale dicono di battersi ma alla quale proprio non riescono a dare una incarnazione che non sia quella, ancora ideologica, del riflesso misogino della propria immagine mediatica]] potrà mai restituire il perduto e appassionato rapporto tra politica e popolo, tra cittadino e città, che unì la Beatrice dantesca a Firenze; Gabriele D'Annunzio a Trieste (o Umberto Saba: vedi Trieste e una donna); P. P. Pasolini a Ostia (Fiumicino); Mauro Biuzzi e Moana Pozzi a Roma (Campidoglio).
   Dall'estrema periferia, dunque, all'estremo centro della Capitale del Capitale.

   - Sosterremo questa campagna alter-elettorale, dunque, da una posizione alterpolitica di Estremo Centro che, oggi come nel 1992 (vedi il video), vedeva nel superamento del modello particolare della "pornografia industriale" il superamento di un generale modello post-fordista dei rapporti di lavoro (quelli rappresentati nell'equazione che lega il pornoperaio con il precario del lavoro interinale, nell'attuale scenario dell'iperindustrializzazione ri-produttiva e, forse perciò, anti-abortista).

   E' da questa nostra posizione alterpolitica di Estremo Centro che, oggi più che nel 1992 (vedi il video), nel momento in cui la Pornocrazia sembra aver contaminato tutte le altre forme e contenuti della comunicazione sociale - dalla pubblicità all'informazione giornalistica - sotto il pensiero unico delle identiche ideologie del mercato e dell'audience spinte fino alla monopolizzazione del massimo sistema di rappresentanza della libera volontà popolare che il Suffragio Universale dovrebbe esprimere (un esempio per tutti, la trasformazione strategica delle ultime presidenziali francesi in una lunga sex-and-the-city del potere, dove il dono incestuoso e rimosso si chiama "Alitalia" e l'euforia da bordello si chiama "rialzo del titolo in Borsa"), ci sentiamo ancora di dire a questa classe politica di Estremo Bipolarismo Mediatico Destra/Sinistra o bipolarismo-spaghetti:

   lo spettacolo pornocratico della vostra politica non ci interessa, lo spettacolo delle vostre elezioni politiche non ci interessa!

   - Comitato Direttivo del Partito dell'Amore, marzo 2008.


scarica e diffondi il comunicato "Il Partito dell'Ex Voto" (pdf - 96,2 KB)


   Questo spazio sul nostro sito è messo a disposizione di questo tipo di informazione e da chiunque provenga.

   Qui sotto troverete l'accesso ad una sezione "PRATICA", in cui verranno raccolti materiali d'informazione e di confronto su perché e come praticare un'efficace astensione al voto e l'accesso ad una sezione "TEORIA", in cui verranno raccolti materiali vari di informazione e riflessione più storico-culturale, entrambe le sezioni a sostegno del medesimo tema dell'ASTENSIONE di ALTERITA' e di RESPONSABILITA' alle prossime elezioni politiche.

   Grazie per l'attenzione e per gli eventuali contributi!

 

marzo/aprile
La Sezione seguente è aggiornata in coordinamento con il sito ufficiale del PdA, in occasione delle Elezioni Politiche del 13/14 Aprile 2008.                                                                                                                           vai al sito
 LO SPETTACOLO pornocratico DELLE ELEZIONI POLITICHE NON CI INTERESSA!

MATERIALI PRATICI per le ELEZIONI POLITICHE del 13 Aprile 2008.


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 LO SPETTACOLO pornocratico DELLE ELEZIONI POLITICHE NON CI INTERESSA!

MATERIALI TEORICI per le ELEZIONI POLITICHE del 13 Aprile 2008.


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23 marzo, domenica di Pasqua

Il segno di Giona.

Alle turbe poi che accorrevano a lui, egli prese a dire:

« Questa generazione è una generazione perversa; chiede un segno ma nessun altro segno le sarà dato, fuorchè quello di Giona.

Infatti come Giona fu un segno per i Niniviti, così anche il Figlio dell'Uomo lo sarà per questa generazione.

La Regina del Mezzogiorno risorgerà, nel giorno del giudizio, con gli uomini di questa generazione e li condannerà, perchè essa venne dagli estremi confini della terra, per ascoltare la sapienza di Salomone;
ed ecco, vi è qui uno da più di Salomone.

Gli abitanti di Ninive insorgeranno, nel giorno del giudizio, contro questa generazione e la condanneranno, perchè essi fecero penitenza alla predicazione di Giona;
ed ecco, vi è qui uno da più di Giona.»

S. Luca 11, 29-32



1 marzo
Par conditio? No, grazie! Mauro Biuzzi, primo pubblico oppositore della "commedia all'italiana" del bipolarismo immaturo, spiega che, con il Partito dell'Amore e la morte di Moana nel 1994, si chiude per la prima volta in Italia la parabola storica della politica-spettacolo, che in quell'esperimento d'avanguardia - e già a quella data - aveva anticipato, con molti mesi di grande partecipazione popolare, la ricerca di un modello alternativo all'attuale crisi di rappresentanza popolare dei partiti del bipolarismo maturo.

Effetto sabato, rubrica Scatti di storia – Rai Uno – con Elisa Isoardi – di Alessandro Ferrara, regia di Cesare Pierleoni (8.22)



 

   
   
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