Secondo tributo ufficiale
istituito dall'AMP nel 2008 (dopo il Premio Moana
Pozzi o PMP
del 2005), il PremioLe Ceneri o PLC
vuole essere un attestato di solidarietà
a personaggi pubblici che hanno subito anche una
sola condanna a morte mediatica (al di là
delle ragioni per cui l'hanno subita) da noi espresso
nella forma della donazione di un'urna cineraria
personalizzata, un pezzo unico per antonomasia.
Riconsegnamo quindi al bruciato
vivo da noi prescelto, i poveri resti immateriali
del suo corpo mediatico incenerito, in un
tentativo di redenzione e risarcimento simbolico
dell'integrità immagine/corpo al nostro Sacrificato
Virtuale di turno.
L'urna liturgica, che non ha alcun
significato luttuoso o peggio necrofilo, ha al contrario
un valore apotropaico (o fallico) molto benevolo,
quasi di anatema contro l'infausto e totalitario
pensiero unico warhol.orwelliano, che sembra voler
dire al Premiato: "La morte mediatica
è uno di quei mali che non vengono per nuocerti
ma per farti passare a miglior vita...".
In conclusione, possiamo dire
che il Premio Le Ceneri è, in sostanza,
un premio alle carriere rovinate ma anche
un premio a chi, durante un secolo ormai alle spalle
di professionismo nella "costruzione dell'Immagine
Pubblica", ha cercato ancora, in diversi ambiti
espressivi, di far coincidere la propria carriera
con il proprio arco vitale, così attestando
che l'Arte migliore serve a diventare Uomini e non
Immagini.
25 febbraio - mercoledì
delle Ceneri
Le ceneri di Marlene Kuntz.
PREMIO
LE CENERI alla carriera al gruppo italiano dei MARLENE
KUNTZ (Cristiano Godano, Riccardo Tesio e Luca Bergia).
Il gruppo dei Marlene Kuntz, che compie nel 2009 vent'anni di straordinaria
carriera indipendente, ha ricevuto da Mauro Biuzzi, Presidente dell'Associazione
Moana Pozzi, la seconda edizione del Premio Le Ceneri.
Motivazione: come si può vedere nel video della cerimonia
di premiazione, la preziosa urna cineraria, simbolo del Premio,
è stata consegnata ai Marlene Kuntz sulla scala laterale
di accesso al palcoscenico del Teatro Ambra Jovinelli a Roma, in
memoria di tutte le sconosciute artiste che l'hanno salita per calcare
quella durissima arena nel periodo in cui il teatro era il tempio
malfamato dello spogliarello spinto e delle prime proiezioni di
film porno, dalla fine degli anni '70 a metà degli '80. Il
video è dedicato a queste artiste, anonime colleghe di Moana,
sulla cui gloriosa scia si trova simbolicamente, da adesso, anche
Marlene Kuntz.
Con questi spericolati accostamenti si è voluto ribadire
che il Premio Le Ceneri viene dato solo a chi nella carriera
mette in gioco tutta la propria vita e quindi anche la propria morte,
ma non mascherandosi come un gladiatore da World Wrestling al soldo
dell'infinito Carnevale dello Show, bensì misurandosi in
una qualsiasi Realtà dove l'Essere torni a prevalere sull'Apparire,
l'uomo sull'artista, nel nostro oramai iniziato e necessario giorno
o secolo delle ceneri.
Infatti la seconda edizione del Premio Le Ceneri ai Marlene
Kuntz e alla fondamentale esperienza ventennale che è
stata la musica indipendente in italiano di cui i MK sono
i più solidi e longevi esponenti, vuole anche sottolineare
che il nostro Premio, sul falsopiano della cultura nell'epoca
della politica-spettacolo, vuole selezionare solo quelle esperienze
italiane che si riescono a inquadrare eticamente ed esteticamente
in quel particolare nesso iper.storico che lega, anche cronologicamente,
la morte di Moana (15 settembre 1994) con l'attentato alle Torri
Gemelle (11 settembre 2001).
Infatti in quei cruciali sette anni di fine millennio, dalla periferia
medio.orientale verso il cuore dell'Impero, è soffiato un
vento del deserto, cadenzato da un nuovo salterio, sul ritmo salmodiante
di un profetico settenario di "cenere su cenere" che
i Marlene Kuntz, tra pochi altri fratelli, hanno saputo subito
ascoltare, imparare e diffondere.
E infine Ceneri per significare, come ripeteva il francese Yves
Kleinle Monochrome che di polvere di stelle se ne intendeva:
"Umiltà, umiltà, umiltà...".
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Foto-ricordo
della premiazione
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Il
Premio (galleria reliquie, simboli e attributi)
25 dicembre - S. Natale
di N.S.
Le ceneri di Fulvio Abbate. Lo scrittore e noto polemista Fulvio
Abbate, in qualità di fantasma o postumo di se stesso, mostra
dagli schermi del suo blogTube dissidente, Teledurruti,
l'urna contenente le sue ceneri immateriali, speditagli il giorno
del Santo Natale dal nostro presidente Mauro Biuzzi a nome del PdA,
quale attestato straordinario e premio per la sua recente ed eroica
resistenza al regime mediatico bipolare italiano (nel suo caso,
prima al polo sinistro e poi a quello destro).
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Il
Premio (galleria reliquie, simboli e attributi)