Attività              
Associazione Moana Pozzi - Novità - Piotta
ottobre 2006
   Moana secondo Jovanotti






29-09 Piotta racconta Jovanotti in un libro

Si intitola “Pioggia Che Cade, Vita Che Scorre” (Arcana, 159 pp, 12,50 Euro) e chiamarla soltanto una biografia di Jovanotti è un errore.

Ma è anche vero che al suo interno si vivono i momenti di Lorenzo Cherubini, principalmente quelli sui palchi e negli studi di registrazione, il periodo storico, gli aneddoti dei collaboratori e le verità degli amici; ma allo stesso momento è un viaggio all'interno di una scena musicale agli albori, una mappa rap della città di Roma filtrato dal Piotta che scrive raccontandosi.

Tecnicamente è una biografia perfetta nella quale l'autore analizza i testi, il periodo storico, intervista le persone a lui vicine e chiude con una sezione ‘discografia' che comprende gli album, i singoli, le compilation, le collaborazioni come artista e come autore, i tributi, remix, videografia e bibliografia.

 

Ce lo avevi dentro da tanto questo libro?
“No, mi sono buttato e sto notando che le cose che mi succedono per caso sono quelle andate meglio" ha dichiarato Tommaso Piotta direttamente a Rockstar.it "Ma il libro su Jovanotti mi ha permesso di raccontare un sacco di altre storie, il mondo dei DJ, la musica a Roma, l'hip hop in Italia. L'ho affrontato su più piani, per esempio il primo capitolo mi fa sorridere perché racconto la mia esperienza, la prima volta in discoteca, come scopro il rap e il mio inizio come DJ a scuola”.

Ti è venuta voglia di scriverne un altro?
“Raccontare per me è una cosa fondamentale, che sia esperienza diretta o indiretta, che vedo o sento.
Il rap è la mia formula e il microfono il mezzo più indicato per descrivere le mie storie, però non mi ci vedo a 40 anni a fare ancora ‘yo yo' su un palco.
E' una cultura molto giovanile, anni fa non ci pensavo a questa cosa perché la vedevo irrealizzabile, adesso invece che ci ragiono e l'età aumenta devo dire che la scrittura è una cosa affascinante e sento di potermela portare dietro”.

Quindi prima del tuo film di debutto uscirà un altro libro firmato Piotta?
“Temo di si”

Nel libro hai sottolineato anche le cose di Jovanotti che non ti sono piaciute?
“Prima mi sono messo nei panni di un musicista che è sul palco principale da quando era un ragazzino e c'è ancora adesso; poi, capito questo, mi sono soffermato su alcune liriche sulle quali non mi trovavo d'accordo come l'attacco a Moana Pozzi (‘[…] come non voto per Moana e non perché è una puttana ma perché non penso sia un esempio di italiana le italiane amano il sesso ma a letto fan l'amore non lo fanno per i soldi lo fanno col cuore', ‘Ho Perso La Direzione', Lorenzo 1992, ndr) che invece nel privato l'amore lo faceva sul serio.
Non mi è piaciuto il momento de ‘Il Mio Nome E' Mai Più', forse fuori luogo perché l'intervento dell'ONU era il male minore mentre adesso servirebbe tantissimo in questa guerra del petrolio o in difesa dei civili del Libano.
Però sono impazzito per il suo intervento a San Remo del 2000 con il brano ‘Cancella Il Debito'.
Jovanotti alla fine potrebbe essere più hardcore degli Assalti Frontali, perché loro si rivolgono a un pubblico che ha pressappoco gli stessi concetti, Lorenzo canta per una massa più ampia, con culture che provengono da parti differenti o da nessuna parte in particolare e fare rime contro Andreotti, la Lega, Baudo, D'Alema è molto difficile, ci vuole molto coraggio”.

In attesa di conoscere il piani futuri del rap-scrittore, da Dicembre Tommaso Piotta firmerà una rubrica per Playlist, il magazine della musica da scaricare, pubblicato dal Gruppo 2Day e in edicola a 2.90 Euro; si tratterà di uno spazio all’interno del quale Piotta segnalerà i dischi da riscoprire, quelli dove sono presenti campioni storici o quelli utilizzati nei suoi brani.

Fabrizio Galassi

 
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