Ce lo avevi dentro da tanto questo libro?
“No, mi sono buttato e sto notando che le cose che mi succedono
per caso sono quelle andate meglio" ha dichiarato Tommaso
Piotta direttamente a Rockstar.it "Ma il libro su
Jovanotti mi ha permesso di raccontare un sacco di altre
storie, il mondo dei DJ, la musica a Roma, l'hip hop in Italia.
L'ho affrontato su più piani, per esempio il primo capitolo
mi fa sorridere perché racconto la mia esperienza, la prima
volta in discoteca, come scopro il rap e il mio inizio come
DJ a scuola”.
Ti è venuta voglia di scriverne un altro?
“Raccontare per me è una cosa fondamentale, che sia esperienza
diretta o indiretta, che vedo o sento.
Il rap è la mia formula e il microfono il mezzo più indicato
per descrivere le mie storie, però non mi ci vedo a 40 anni
a fare ancora ‘yo yo' su un palco.
E' una cultura molto giovanile, anni fa non ci pensavo a questa
cosa perché la vedevo irrealizzabile, adesso invece che ci ragiono
e l'età aumenta devo dire che la scrittura è una cosa affascinante
e sento di potermela portare dietro”.
Quindi prima del tuo film di debutto uscirà un altro libro
firmato Piotta?
“Temo di si”
Nel libro hai sottolineato anche le cose di Jovanotti che
non ti sono piaciute?
“Prima mi sono messo nei panni di un musicista che è sul
palco principale da quando era un ragazzino e c'è ancora adesso;
poi, capito questo, mi sono soffermato
su alcune liriche sulle quali non mi trovavo d'accordo come
l'attacco a Moana Pozzi (‘[…] come non voto per Moana e non
perché è una puttana ma perché non penso sia un esempio di italiana
le italiane amano il sesso ma a letto fan l'amore non lo fanno
per i soldi lo fanno col cuore', ‘Ho Perso La Direzione',
Lorenzo 1992, ndr) che invece nel privato l'amore lo faceva
sul serio.
Non mi è piaciuto il momento de ‘Il Mio Nome E' Mai
Più', forse fuori luogo perché l'intervento dell'ONU era
il male minore mentre adesso servirebbe tantissimo in questa
guerra del petrolio o in difesa dei civili del Libano.
Però sono impazzito per il suo intervento a San Remo del 2000
con il brano ‘Cancella Il Debito'.
Jovanotti alla fine potrebbe essere più hardcore degli
Assalti Frontali, perché loro si rivolgono a un pubblico
che ha pressappoco gli stessi concetti, Lorenzo canta
per una massa più ampia, con culture che provengono da parti
differenti o da nessuna parte in particolare e fare rime contro
Andreotti, la Lega, Baudo, D'Alema è molto difficile, ci vuole
molto coraggio”.
In attesa di conoscere il piani futuri del rap-scrittore, da
Dicembre Tommaso Piotta firmerà una rubrica per Playlist,
il magazine della musica da scaricare, pubblicato dal Gruppo
2Day e in edicola a 2.90 Euro; si tratterà di uno spazio
all’interno del quale Piotta segnalerà i dischi da riscoprire,
quelli dove sono presenti campioni storici o quelli utilizzati
nei suoi brani.
Fabrizio Galassi