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Novità

Questa sezione risponde al seguente passo dell' art. 2 (scopi dell'Associazione) dello Statuto dell'AMP: "Altra funzione dell'Archivio Generale è di continuare la raccolta di materiali documentali su tutto ciò che seguiterà ad essere prodotto intorno alla sua figura (articoli, libri, film, ecc.) che altrimenti andrebbero perduti.".
Quindi qui troverete una specie di rassegna o eco della stampa, senza i nostri consueti filtri iconoclasti, di ciò che, dentro e fuori i media, riguarderà Moana, ma anche più in generale, le nuove mercanzie che il mercato globale delle Immagini-schiave offrirà ai sempre più famelici schiavi dell'Immagine.
Segnalate, segnalate, segnalate.





                                                                                


2012
 
     gennaio

Come ogni vero mito di massa postmoderno, anche quello di Moana è fondato sugli ego-ismi che la Comunicazione dal ‘900 ha cominciato a ri-produrre da perdita, mancanza, possesso, desiderio. Da cui carpe diem da operetta, lacrime di dinosauro da zoo-safari, faustismo da porno-cam, insomma, le nostre solite miserie del Desiderio, della serie: peccato che Elena di Troia non possiamo più godercela. Le tigri di carta non fanno più male ma lasciano ancora il timbro a secco della loro mancanza...leggi il resto


   
2010
 
     giugno

Ritorno del Dottor Futurguerra, che ci spedisce il suo nuovo omaggio a Moana: una raccolta di fiabe postfemministe dai lontani altifondi delle province del suo CyberImpero, come confermato anche nell'introduzione antiartistica di quel Graziano Cecchini passato alle cronache (anche giudiziarie) per quel bliz nel quale colorò di rosso l'acqua della fontana di Trevi a Roma.


   
2009
 
     giugno

Riceviamo e segnaliamo un piccolo "romanzo per Moana" molto liberamente tratto dalla vita della Pozzi e vincitore del prestigioso Premio Calvino 2009 per le opere prime.


   
2006
     
    novembre

Abbiamo trovato il raro libro di Filippo D'Arino, Manuale di Sparizione, la sfida dell'invisibilità nella società del controllo, editore Castelvecchi, aprile 2006, ben recensito da Guido Ceronetti qui sotto. Riportiamo il paragrafo su Moana, alle pag. 157/158.

ESTRATTO:

[...] Definita come «una Jessica Rabbit in polpa, assolutamente impavida nel praticare fellatio, cunnilingus e ogni genere di coito davanti alla macchina da presa o sui palcoscenici a luci rosse, senza mai perdere la naturale eleganza che le viene dalla buona nascita borghese», Moana ha conservato e ostentato per tutta la sua esistenza il segreto, intimo e inevitabilmente pubblico, di una totale schizofrenia dell'esistenza e dell'apparenza. Da un lato come sacerdotessa sacrilega di performance estreme, dall'altro come austera ed elegante signora dalle letture colte e dalle affermazioni acute. Aveva la capacità di vivere pienamente gli opposti della sua realtà: dichiarando una fede pacificata in Dio e nella vita dopo la morte o puntualizzando la sua avversione per la volgarità, sostenendo al tempo stesso «il sublime valore dell'oscenità».[...]

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    18 novembre

Articolo/recensione di Guido Ceronetti Chi mi ha visto? l'arte di scomparire sul quotidiano "La Stampa", pag.25, al libro di Filippo D'Arino, Manuale di Sparizione, la sfida dell'invisibilità nella società del controllo, editore Castelvecchi, aprile 2006, dove finalmente la presunta "scomparsa" di Moana è pretesto per un'interpretazione che, pur se non del tutto condivisibile, tenta per la prima volta un'approccio di metodo di maggior respiro, così mettendo il caso-Moana non tra quello delle solite morti mitizzate dei soliti divi dello spettacolo, ma tra quelle, volutamente critiche al controllo mediatico, di altri grandi dissidenti scomparsi: Rimbaud, Tolstoj, Majorana, ecc.
Diamo estratti dal lungo articolo di Ceronetti, mettendoci anche alla ricerca del libro che, chi dovesse trovarlo, è pregato di segnalarci o inviarcelo per posta.

ESTRATTO:

[...]La stessa morte, datata, di Morrison, Elvis, Moana è stata messa in dubbio e quella di Moana, a Lione il 16 settembre 1994, resta la più incerta, la meno accertata, quasi il corollario di una esibizione pubblica sfrenata del corpo erotico, puro oggetto del Desiderio, che culmina in una sottrazione totale di sé all’ingordigia degli occhi, in dissolvenza di divinità femminile, ceu fumus in umbra. Il Manuale accenna ad una possibile sua vita nuova in India, dopo la finta morte: se ne può immaginare una riconsacrazione virginale del corpo, lasciato libero d'invecchiare e ingrossarsi, al servizio della grande Devi che nei templi esibisce tra le dita la yoni senza oscenità né paura.[...]

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    ottobre

Anche Moana partecipa al suo "Reality". Grazie allo scrittore Fulvio Abbate, che nel suo ultimo libro Reality. Come ci sentiamo in   questo momento (Cooper editore, Euro 12,00), dedica un capitolo a lei e qualche ricordo comune a noi.

ESTRATTO:

[...]Cosa c'entra Moana Pozzi con lo Zecchino d'oro? Anche lei piaceva ai bambini, molto.
L'anniversario della sua morte, già dieci anni, ci è piombato addosso come una ricorrenza da rispettare, ed è, molto probabilmente, ancora in corso: destinato a suscitare una discussione su meriti, talento, sfiga, valore e soprattutto fosforescenza del personaggio, dieci anni dopo appunto. Ci sono state e ci saranno quindi ulteriori celebrazioni, manifestazioni, elzeviri e sicuramente torneranno in edicola i suoi film in cassetta e DVD. E anche qualche libro. Senza contare il sito ufficiale, curato dall'artista Mauro Biuzzi, un amico spassionato della defunta, per l'Associazione Moana Pozzi, <www.moanamoana.it>.[...]

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   29 settembre

da ROCK STAR, Piotta racconta Jovanotti in un libro che si intitola “Pioggia Che Cade, Vita Che Scorre” (Arcana, 159 pp, 12,50 Euro), una biografia di Jovanotti.

ESTRATTO:

[...]Nel libro hai sottolineato anche le cose di Jovanotti che non ti sono piaciute?

“Prima mi sono messo nei panni di un musicista che è sul palco principale da quando era un ragazzino e c'è ancora adesso; poi, capito questo, mi sono soffermato su alcune liriche sulle quali non mi trovavo d'accordo come l'attacco a Moana Pozzi (‘[…] come non voto per Moana/ e non perché è una puttana/ ma perché non penso sia un esempio di italiana/ le italiane amano il sesso ma a letto fan l'amore/ non lo fanno per i soldi lo fanno col cuore/', ‘Ho Perso La Direzione', Lorenzo 1992, ndr) che invece nel privato l'amore lo faceva sul serio.[...]

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   23 settembre

                
dalla rubrica I BARBARI, n. 26 di Alessandro Baricco sul sito www.repubblica .it.

ESTRATTO:

[...]Ma è vero che, per il barbaro, in fondo, qualsiasi tessera del mondo equivale a un'altra: è il suo viaggio, il suo surfing, la sua sequenza che le rende, di volta in volta, significative. Così, leggere Calvino, collezionare film con Moana Pozzi, mangiare giapponese, tifare per la Roma e suonare la viola da gamba diventano cose, in sé, equivalenti, che assurgono a un significato particolare solo grazie al gesto che le inanella tutte, mettendole in sequenza, e quindi trasformandole in esperienza.[...]

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  Il logo nella testata della rubrica è un'elaborazione da una tavola di John Willie per il racconto "The Magic Island", rivista "Bizarre", dal n.4 al n.16, 1946-55.
   
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