| Associazione
Moana Pozzi - Rosa ringrazia
- articolo LUI |
| 19
luglio 2009 |
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Monna
Lisa regala al nostro Archivio una vera rarità: l'articolo
sul Partito dell'Amore che ispirò la discesa in campo di
Berlusconi e la nascita della politica-spettacolo in Italia.
Un'amica, che vuole restare anonima, ci regala un prezioso estratto
della rivista francese Lui del Maggio 1992, nella quale
veniva presentata in Francia l'avventura politica del Partito
dell'Amore ai suoi esordi. Da notare il fatto che in realtà
la notizia era data in ritardo, dato che le elezioni politiche
si erano concluse all'inizio di Aprile, e che le foto di Gianfranco
Salis (pur belle) non c'entravano un tubo con quegli eventi politici
(oltre ad essere foto di Moana di qualche anno prima).
L'incongruenza è in parte spiegabile dal fatto che qui
si tratterebbe di una delle tante operazioni in cui la porno.agenzia
Diva Futura svendeva malamente il successo mediatico del PdA,
operazioni che non passavano per i Responsabili della Propaganda
del PdA e che hanno sempre contribuito a confonderne il senso
politico.
Ma la preziosità del reperto starebbe nella seconda ragione
che motiverebbe l'apparente stranezza di questo articolo: quella
che in realtà quello su Moana sarebbe stato un ben costruito
articolo-civetta, che nascondeva un'operazione editoriale mirata
a far gravitare insieme fino alla convergenza la notizia su Moana
Pozzi in politica con un'altra su Silvio Berlusconi, dato che
il numero
contiene (in secondo piano...) anche il "ritratto" di
un
Berlusconi pre-politico ancora per poco e che,secondo molte nostre
fonti, proprio da questo numero della rivista d'oltralpe
fu sollecitato (o sollecitò o si ispirò, è
difficile dirlo) per la sua
successiva avventura di politica-spettacolo. Si tratterebbe,
insomma, di una specie di abbocco, di un invito alla stessa cena
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di gala, di un summit francese e tra le righe. Sarà un
caso grafico che nella copertina Moana, occhi fissi sul lettore,
come alludendo ad un invito, sollevi maliziosamente la gonna proprio
verso il nome di Berlusconi?
Tant'è che un anno dopo, e dopo Tangentopoli, mentre il
PdA partecipava alle Amministrative per Roma con la sola Moana
e una lista di oltre cinquanta comuni cittadini romani, Berlusconi
fondò quel primo partito di Forza Italia che, pochi
anni dopo e non per caso, ripetutamente definì come il
suo Partito dell'Amore, secondo quanto testimoniarono importanti
firme italiane, tra cui citiamo solo Marco Travaglio e Gian Antonio
Stella:
"La Casa della Libertà è il Partito dell’Amore
(Silvio dixit), a differenza del Partito dell’Odio capitanato
da Prodi. Infatti lo stesso prodi è “un utile idiota”,
Veltroni “un coglione”, il Pool di Mani Pulite “come
la banda della Uno Bianca” e Scalfaro si merita un “Vaffanculo”
(sempre Silvio dixit). E ancora, e peggio."
(Marco Travaglio – Micromega, 1/2005)
" Davanti alla Camera. «Siamo il partito dell' amore».
E volano gli insulti GLI ULTRA' DELL' AMORE ROMA - "Racchiona!".
Fedele allo slogan berlusconiano del "partito dell' amore",
ai cartelloni forzisti che dicono "no all' odio, si' all'
amore" e all' unico disco inciso (intitolato Amore e pubblicato
solo in Giappone) ai tempi in cui i giornali americani la salutavano
come una "pretty chick", cioe' una bella pollastrella,
Alessandra Mussolini si inserisce nel dibattito sulla par condicio
con britannico distacco."
( Gian
Antonio Stella - Corriere della Sera, 27 gennaio 2000)
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