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DIVA CENSURATA
LA DIVA A LUCI ROSSE
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Diva censurata - Denunce - Introduzione  
   
Nel Codice Penale (C.P.) italiano gli articoli 527, 528, 529, sanciscono il reato di "oltraggio al comune senso del pudore". Come è facile intuire il "comune senso del pudore" è, come la stessa società che di volta in volta lo disegna, in continua evoluzione. Ci sono dei campi in cui il confine tra legale e illegale si fa più sottile: è il caso di tutto ciò che riguarda l’erotismo e la sua espressione pubblica.
Particolarmente colpiti, quindi, gli spettacoli dal vivo, soprattutto come li considerava Moana per la quale il rapporto con il pubblico era fondamentale, tanto da strutturare il suo primo live show, Sesso telecomandato, proprio come interazione tra attrice e spettatori.
Il battesimo del fuoco per presunta infrazione al "comune senso del pudore", Moana lo ebbe al debutto: per Curve deliziose furono denunciati le attrici, il regista, l’impresario ed anche il tecnico delle luci!
Nel 1991, come lei stessa dichiara in La filosofia di Moana, aveva collezionato sei denunce per atti osceni in luogo pubblico ed totalizzato 24 mesi di reclusione senza condizionale, con la pendenza di tutti gli appelli.
Il riscontro della stampa dettaglia maggiormente le informazioni fornite in proposito da Moana, dando luogo anche ad alcune osservazioni generali. Anzitutto le denunce sono tutte comprese tra il 1986 e il 1989, il che potrebbe significare due cose: o Moana ha saputo gestire con più prudenza l’esibizione dal vivo oppure grazie ai suoi show e a quelli delle sue colleghe il "comune senso del pudore" ha spostato in quegli anni un poco più in là i propri confini. Noi siamo di questo avviso, anche perché, e questa è la seconda osservazione generale, il reato non scatta per lo spettacolo in se stesso ma per ciò che accade di volta in volta in sala: in Curve deliziose, per esempio, è reato la masturbazione con oggetti fallici delle attrici; al Cinema Ambra di Torino, invece, oltre alla presenza di un minore tra il pubblico, è reato l'intraprendenza di alcuni spettatori che abbracciano e baciano Moana nuda. A rispondere delle denunce oltre alle attrici e al pubblico, sono anche i gestori dei locali, i produttori degli spettacoli e gli organizzatori degli eventi. Le denunce sono, per lo più, sporte dai carabinieri presenti in sale per motivi di ordine pubblico.


Capi d'imputazione - Articoli Codice penale

ART. C.P. 527

Atti osceni.
Chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni.
Se il fatto avviene per colpa, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da lire centomila a seicentomila.
Articolo così modificato dal D. Lgs. 30 dicembre 1999, n. 507.
Secondo la l. 5/2/1992 n. 104 se l'offeso è una persona handicappata la pena è aumentata da un terzo alla metà.


ART. C.P. 528

Pubblicazioni e spettacoli osceni.
Chiunque, allo scopo di farne commercio o distribuzione ovvero di esporli pubblicamente, fabbrica, introduce nel territorio dello Stato, acquista, detiene, esporta, ovvero mette in circolazione scritti, disegni, immagini od altri oggetti osceni di qualsiasi specie, è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa non inferiore a lire duecentomila. Alla stessa pena soggiace chi fa commercio, anche se clandestino, degli oggetti indicati nella disposizione precedente, ovvero li distribuisce o espone pubblicamente. Tale pena si applica inoltre a chi:
1. adopera qualsiasi mezzo di pubblicità atto a favorire la circolazione o il commercio degli oggetti indicati nella prima parte di questo articolo;
2. dà pubblici spettacoli teatrali o cinematografici, ovvero audizioni o recitazioni pubbliche, che abbiano carattere di oscenità.
Nel caso preveduto dal n. 2 la pena è aumentata se il fatto è commesso nonostante il divieto dell'autorità.
Secondo la l. 5/2/1992 n. 104 se l'offeso è una persona handicappata la pena è aumentata da un terzo alla metà.


ART. C.P. 529

Atti o oggetti osceni: nozione.
Agli effetti della legge penale, si considerano osceni gli atti e gli oggetti che, secondo il comune sentimento, offendono il pudore. Non si considera oscena l'opera d'arte o l'opera di scienza, salvo che, per motivo diverso da quello di studio, sia offerta in vendita, venduta o comunque procurata a persona minore degli anni diciotto.


Art. C.P. 416

Associazione per delinquere.
Quando tre o più persone si associano allo scopo di commettere più delitti, coloro che promuovono o costituiscono od organizzano l'associazione sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da tre a sette anni.
Per il solo fatto di partecipare all'associazione, la pena è della reclusione da uno a cinque anni.
I capi soggiacciono alla stessa pena stabilita per i promotori.
Se gli associati scorrono in armi le campagne o le pubbliche vie si applica la reclusione da cinque a quindici anni.
La pena è aumentata se il numero degli associati è di dieci o più.


 
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