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| Diva patria - Cronistoria PdA amministrative 1993 - Estate 1993 |
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Antefatto.
Il PdA propone a Moana Pozzi di presentarsi come candidato Sindaco alle elezioni comunali di Roma del 21 Novembre 1993. L'operazione viene fatta sapendo bene che non esiste nessuna possibilità per Moana di entrare nel ballottaggio finale, con avversari come Francesco Rutelli (PDS, Verdi, Alleanza per Roma), Gianfranco Fini (MSI), Carmelo Caruso (DC) e Renato Nicolini (Rifondazione Comunista). Si offre però un'occasione per cambiare l'immagine e il messaggio del PdA: in una chiave meno scandalistica, tutta la campagna punta solo sull'intelligenza, la simpatia e la bellezza di Moana, svincolandola del tutto dall'ambito della pornografia. Schicchi e le pornostar non verranno candidati, mentre si candideranno più di cinquanta cittadini comuni della Capitale. Anche il programma sarà incentrato sui temi specifici dell'amministrazione capitolina (traffico, Asse Direzionale orientale, sviluppo urbano, ecc.).
Anche la sede del PdA si sposterà dalla precedente sede al piano superiore del super attico di Moana Pozzi in via Cassia, dove Mauro Biuzzi si trasferirà per tutto il periodo elettorale. |
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