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DIVA PATRIA
IL PARTITO DELL'AMORE
POLITICHE 1992
AMMINISTRATIVE 1993
L'ARCHIVIO DEL PdA
Diva patria - Cronistoria PdA politiche 1992 - Gennaio 1991  
   
Incontri e preliminari.

In seguito ad una campagna di stampa nazionale relativa alla censura e al conseguente ritiro da una pubblica esposizione di un’opera di Mauro Biuzzi, La Croce delle Coppie, esposta nel 1990 alla Biennale di Arte Contemporanea di Andora in Liguria, Mauro Biuzzi e Marcella Zingarini incontrano Riccardo Schicchi, direttore dell’agenzia di modelle "Diva Futura". Sulla base di comuni vedute sul tema della sessualità come forma di espressione dalle potenzialità inesplorate, decidono di dar vita ad una nuova formazione politica, il Partito dell’Amore, che tenti di concorrere alle allora prossime elezioni politiche dell’aprile 1992, che saranno poi le ultime prima di Tangentopoli e dell’inchiesta Mani Pulite che porterà all’incriminazione per finanziamenti illeciti dei principali esponenti dei partiti politici della Prima Repubblica.
Il primo segnale della perdita del rapporto virtuoso partiti/elettorato fu dato proprio dall’espressione del cosiddetto "voto di protesta" nella proliferazione senza precedenti delle piccole formazioni o "partitini" che s’iscrissero a quella competizione elettorale (247 simboli presentati, 61 effettivamente ammessi a competere, 10.037 candidature alla Camera, il numero più alto della storia della Repubblica) con l’obiettivo raggiunto di togliere milioni di voti al consociativismo dei partiti tradizionali (infatti, nella successiva legislatura fu varata una normativa che impediva ad un partito di accedere alle elezioni rappresentando meno del 4% degli elettori).

Il Partito dell’Amore si trovò, fin dall’iniziale alleanza con il Movimento Pensionati, a portare la bandiera di questa protesta trasversale e spontanea dell’elettorato alla "partitocrazia", alla quale fece poi seguito l’azione della Magistratura e, nei fatti, la fine dei meccanismi che avevano fino ad allora espresso i rappresentanti dell’Italia Repubblicana con il sistema elettorale proporzionale.

Il programma specifico dei fondatori fu in primo luogo quello di trasferire i risultati dell’operazione iniziata nel 1987 con la candidatura di Ilona Staller nelle liste del Partito Radicale, nell’ambito di una formazione autonoma che raccogliesse i movimenti cresciuti intorno al bisogno di riconoscimento di nuovi diritti sessuali in un nuovo partito popolare rappresentato in Parlamento.



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