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Diva privata - La biblioteca - Introduzione
 
Non stupisce che Moana possedesse una cospicua biblioteca di cui presentiamo un centinaio di titoli tra i più significativi. Alcuni perché densi di ricordi affettivi (sono i libri dedicati dagli amici o da lei ispirati), altri perché Moana stessa li presentava come sue letture preferite, altri ancora perché la influenzarono nella creazione di quella splendida immagine di diva che tutti noi ricordiamo, altri infine perché legati al filone dell'erotismo.

L'impressione che la biblioteca di Moana ci fa è un po' quella di una libreria in cui i libri si sono accumulati casualmente seguendo le mode del periodo, i regali degli amici, estri e interessi momentanei, in cui trova spazio qualche classico, qualche manuale scolastico e i libri letti e amati nell'adolescenza come i testi di Hermann Hesse e Cesare Pavese.

La medesima ecletticità mostra la scelta degli autori preferito dichiarati in La filosofia di Moana in cui ad un immancabile (soprattutto nell'ambiente culturale e mondano romano) Alberto Moravia, si affianca il fenomeno Milan Kundera con la sua Insostenibile leggerezza dell'essere, libro mitico degli anni '80 da cui è stato tratto anche un film di grande successo. Le suggestive storie nere del maestro del brivido Allan Poe si contrappongono alle intellettualistice performances della scrittrice di racconti erotici Anaïs Nin, ed infine, a quelle della più ricercata Marguerita Yourcenar.
A questi scrittori una manciata di anni più tardi preferirà Sant'Agostino, Friedrich Nietzsche, Georges Bataille, almeno a quanto Moana confida a Roberto D'Agostino in un'intervista per "L'Espresso" del 1993 ripubblicata recentemente nel sito "Dagospia".

Di Pier Paolo Pasolini, autore che Moana amava moltissimo, sembra che preferisse la produzione cinematografica, come dimostrano le sei videocassette originali e tre pirata della sua videoteca.

Molti i libri sul divismo ed in particolare sulle dive e sui divi americani. Solo per citarne qualcuno Stars!, Diva Cinema 1951-1965, Il manuale della playgirl, tre monografie su Marilyn Monroe, due su Andy Warhol.

Non mancano neanche approfondimenti sulla sessualità e sull'erotismo dove troviamo nella sezione letteraria i classici Pierre Louys, Gustave Flaubert, Guillame Apollinaire, il marchese De Sade e i più sorprendenti Georges Bataille e Soren Kierkegaard, in quella manualistica il ponderoso dizionario dell'erotismo di Ernest Borneman, e per il repertorio di immagini in due volumi The complete book of erotic art, Erotic Art. Quest'ultima sezione si completa con il repertorio di video sul tema come Sexy. Le immagini proibite dal 1900 a oggi, Video Playmate, o Sensual. Storia della lingerie erotica.

Alto anche l'interesse per testi sacri: oltrea alle Confessioni di Sant'Agostino, cui abbiamo accennato, la Bibbia, l'enciclica di Giovanni Paolo II, Ventatis Splendor, il discusso Ipotesi su Gesù, di Giovanni Messori.

Uno spazio particolare hanno gli autori con i quali Moana ha collaborato in qualità di modella e musa: l'artista Mario Schifano, di cui ha anche il video Humano non Humano e tre opere da lei ispirate e a lei dedicate, Mauro Biuzzi con il quale ha condiviso il sogno politico e che, dapprima, ne ha posto il volto nel simbolo del PdA (il primo volto inserito in un simbolo di partito poltico e pubblicato sulla scheda elettorale della Repubblica italiana!), quindi l'ha ritratta come Diva patria sullo sfondo dell'Altare della patria, e il compositore Sylvano Bussotti, che l'ha voluta accanto a sè come icona della bellezza in una importante e discussa biennale musica veneziana.


 
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